STAMPA SCARTATA

Tremate giornalisti, tremate

compagni forbice e martello

da: http://www.danieleluttazzi.it/ 

Avendo saputo da un uccellino che sarei tornato in tv con Biagi, ieri Repubblica e l’Unità mi hanno intervistato. Nei due lunghi colloqui, in cui ho parlato del blocco industriale-politico-mediatico che governa l’Italia con logiche di clan, mi è stata chiesta un’opinione sul Partito Democratico, la cui nascita entrambi i quotidiani hanno sostenuto con forza. L’ho definito una inevitabile stronzata e ho spiegato perché ( vedi post ). Oggi nessuna delle due interviste riporta questo mio giudizio politico, pur dilungandosi sul tema della censura berlusconiana. Ecco, è così che funziona, il blocco.

Sta nascendo il Partito Democratico. PD. Prodi-D’Alema (oppure PorcoDdio).

L’ostetrico Fassino, liquidando una volta per tutte l’eredità comunista, lo ha definito “un partito che deve stare in sintonia con la società”. Ma il comunismo nacque come critica del modo di produzione capitalista: una critica di cui c’è oggi ancora bisogno, alla luce della nuova proletarizzazione ( precariato ) decisa ferocemente dal blocco industriale-politico-mediatico che governa il nostro Paese. ( E il mondo. ) Col partito democratico, sparisce la critica. Resta la gestione dell’esistente. Grazie a tutti. Avete fatto quel che potevate.

Come se non bastasse, nel pantheon del PD, Fassino ha inserito Craxi! Ripudiando Berlinguer! Già tre anni fa, nel libro “Per passione”, Fassino aveva condannato il “passatismo” di Berlinguer per esaltare la “modernità” di Craxi. Lessi quelle pagine ancora calde di stampa ai 5000 spettatori del mio monologo al Palamazda di Milano, Festa Provinciale dell’Unità. Ammutolirono. Ricordai che Berlinguer, col suo passatismo, pose per primo il problema dell’etica pubblica e della questione morale; mentre la modernità di Craxi aveva portato a tangentopoli, al pizzo sui singoli appalti e all’ultimo frutto avvelenato, Berlusconi. Cinque minuti di applausi. Al termine, nel silenzio, qualcuno urlò:-Ecco perché non ti vogliono in tv!- E io:-Mi sa che hai ragione.-

Ma c’è una logica nella follia. Chi scrive i discorsi di Fassino? Il suo amico Sebastiano Maffettone, filosofo socialista, già autore dei discorsi di Craxi. In pratica, quando i DS applaudono Fassino, da anni senza saperlo stanno applaudendo un discorso di Craxi.

Berlusconi ha commentato:-Se questo che descrive Fassino è il Partito Democratico, quasi quasi mi iscrivo anch’io.- Perchè no, in effetti? La cosa divertente è che ne sarebbe capacissimo.

Quella del partito democratico è una inevitabile stronzata. Inevitabile perché il blocco di potere industriale-politico-mediatico spinge in questa direzione ormai da anni dappertutto.

Stronzata perché manda in soffitta la lotta contro le disuguaglianze che è da sempre la vera artefice del progresso, nonchè l’eredità più nobile di una storia politica liquidata con una fretta commendevole.

Se non altro, si è fatta chiarezza. Da anni i DS si erano trasformati in un “partito di amministratori” ( definizione di Fassino ). E col placet dalemiano prima ai bombardamenti in Kosovo e poi alla guerra in Afghanistan era diventata prassi una realpolitik che di sinistra non aveva più nulla.

Chi sarà il capo del Partito Democratico? A questo punto potrà essere chiunque, incluso lo strangolatore di Boston.

Maggio 2, 2007 Pubblicato da marcellopera | omissis | | Ancora nessun commento.

Perle ai Pirla ($)

Prendiamo un imprenditore con moglie, due figli, un reddito tondo tondo di un milione di euro l’anno e 423.170 euro di imposte da pagare. Se dona 100.000 euro a una onlus (per dire, una comunità di disabili o i bimbi lebbrosi di Madre Teresa di Calcutta) va a pagare tasse per 422.777 euro con un risparmio di 393,00 Se invece versa un contribuito di 100.000 euro a un partito va a pagare di Irpef 404.170 euro, con un risparmio di 19.000 euro tondi.

Riassumendo: a dare una mano a chi dedica la vita ad alleviare il dolore ti avanzano i soldi per un masterizzatore. A ingraziarsi la simpatia di una giunta o di una segreteria che possono venire utili per gli affari, risparmi quanto basta per andare in crociera in otto, con moglie, figli, genitori e suoceri a Tahiti e Bora Bora.

MA CHI FINANZIA CHI?

Ds: le Coop per 228mila euro

La campagna elettorale di Letizia Moratti: dal marito di lei per 6,215 milioni di euro

La Lega Nord: piccoli commercianti e artigiani le hanno confermato il sostegno con donazioni di piccola taglia (si sa ai leghisti le taglie piacciono)

Forza Italia:1,5 milioni di euro dagli imprenditori ( Riva, Maria Luisa Todini…)

UDC : Francesco Gaetano Caltagirone (padre della compagna di Casini) 300mila euro

MARGHERITA\ UDEUR : Diego Della Valle, molto legato a Clemente Mastella, ha regalato 100mila alla margherita e 150mila euro all’Udeur

Approcci bipartisan. Alcune imprese per non «sbagliare» hanno voluto accontentare un po’ tutti. È il caso di Autostrade che ha donato 150mila euro a testa ai quattro partiti principali della Cdl e alle tre gambe dell’Ulivo (Ds, Margherita e Comitato Prodi). All’Udeur la società che fa capo ai Benetton ha destinato 50mila euro. Ci sarebbero stati anche i 20mila euro dell’Italia dei Valori, ma in piena bagarre-Abertis il partito del ministro Di Pietro ha pensato bene di restituire il contributo.

Idem in Abruzzo: il gruppo turistico Bluserena ha elargito 110.488 euro a 11 partiti ed esponenti locali, mentre la Cantieri Italiani di Pescara ha donato 3mila euro a Ds e Prc e 2mila a Fi.
Quote popolari. La Lega Nord ha confermato il primato delle donazioni popolari provenienti da militanti artigiani e commercianti (carrozzerie, bar e pizzerie). L’erogazione di minore importo tra tutte quelle segnalate alla Camera è di 60 euro (!!!) dalla Fratelli Giatti di Santa Maria Maddalena nel Polesine. Settanta euro sono arrivati dalla Giuseppe Damiani di Zanica. E sempre nella Bergamasca Palosco si conferma uno dei paesi più fedeli con 14 artigiani che hanno aperto il portafoglio. La Padania ci crede.

thanks: DAGOSPIA

Maggio 2, 2007 Pubblicato da marcellopera | epporcoddio! | | Ancora nessun commento.

tutti posono sbaliare (http://www.morli.it/popup.htm)

“Non c’era giorno che entrasse e uscisse in un’ora diversa…

Andrea Galli, Corriere, 11 aprile

Maggio 2, 2007 Pubblicato da marcellopera | errareumanoest | | Ancora nessun commento.

I Grandi Discorsi Politici della Storia d’Italia

XIX sec.

“La grande politica è quella delle risoluzioni audaci” Cavour

Anni’80

“In uno Stato democratico i cittadini hanno diritto di fare politica dove vogliono” Achille Occhetto

Anni 2000

“La politica oggi agli occhi dei cittadini è un carnevale ributtante” Silvio Berlusconi

Maggio 2, 2007 Pubblicato da marcellopera | Grandi Discorsi | | Ancora nessun commento.

chiamarsi RUSSO a roma porta male. malissimo.

Dopo Marta è toccato a Vanessa, entrambe di cognome Russo, entrambe morte in posti buffi in circostanze strane. Marta Russo uccisa a “la sapienza” con la pistola da due pistola, Vanessa Russo uccisa in metropolitana da due zingarelle con un ombrello (roba da spie della guerra fredda).

Non mi sono mai fidato dell’arrotino, ma questa è un’altra storia

Aprile 30, 2007 Pubblicato da marcellopera | Uncategorized | | Ancora nessun commento.

Pedofilia

tutte le feste si porta via

Aprile 30, 2007 Pubblicato da marcellopera | pensierini | | Ancora nessun commento.

è morto Yeltsin

In suo onore hanno sparato dei colpi…contro il parlamento.

Giorni fa stava bene; aveva fatto le analisi e l`unica preoccupazione era che gli avevano trovato tracce di sangue nell`alcol.

Aprile 23, 2007 Pubblicato da marcellopera | gratis e gratuite | | Ancora nessun commento.

Bordon se ne va

L´ex capo del parlamentino dl Willer Bordon (detto tex) sta preparando l´addio.

Ora potrà dedicarsi ai suoi passatempi preferiti: parlare col cane bevendo un buon brandy davanti al camino

Lo ricorderemo per il suo stile anacronistico nel look e nella materia grigia.

Ecco la macchina con cui se ne andrà:

Aprile 23, 2007 Pubblicato da marcellopera | gratis e gratuite | | Ancora nessun commento.

buona la prima: (inter-national)

CORRIERE DELLA SERA – In apertura: “Sarkozy in testa, ballottaggio con la Royal”. Editoriale di Michele Salvati: “La Francia e noi”. Di spalla: “Scudetto all’Inter. La grande festa”. A centro pagina: “‘Pd, niente guerre sulla leadership’”. A fondo pagina: “Accusa di omicidio per il mediatore di Emergency”.

LA REPUBBLICA – In apertura: “Francia, è sfida Sarkozy-Royal”. Di spalla: “Gioia Moratti, all’Inter uno scudetto da record”. A centro pagina: “Rutelli: ‘Niente torneo per il leader’”. A fondo pagina: “Le trivelle minacciano il barocco della Val di Noto”. “La rivincita dell’italiano, è boom di corsi negli Usa”. “Damiano: subito aumenti per le pensioni più basse”.

IL GIORNALE – In apertura: “Sarkozy vince la prima partita con la Royal”. Editoriale di Alberto Pasolini Zanelli: “Una destra riformista”. In un riquadro: “Prodi si schiera con Hamas: ‘L’Italia aiuterà i palestinesi’”. A centro pagina: “‘Il Pd vuole guidarci, ma non ha la patente’”. A fondo pagina: “Inter, festa scudetto dopo 18 anni”.

LA STAMPA – In apertura: “Sarkò-Royal al ballottaggio”. Editoriale di Barbara Spinelli: “Parigi reclama gli eroi”. A centro pagina: “Rutelli acclamato leader: ‘Ora siamo Democratici’”. In un riquadro: “Questo sì, è uno scudetto”. A fondo pagina: “In difesa di Bagnasco”.

IL SOLE 24 ORE – In apertura: “Evasione, qualcosa si muove”. “Con i panieri degli altri l’Italia è la più cara”. A centro pagina: “Volontariato, nei registri irregolare una su quattro”. “Operazione-trasparenza per quasi ventimila contratti a progetto”.

IL TEMPO – In apertura: “La Francia vuole Sarkozy”. Editoriale di Andrea Pamparana: “La lezione di Parigi”. “Il Papa: difendere la vita”. “La sinistra chiede aiuto a Berlusconi”. A centro pagina: “Cani killer, il governo corre ai ripari”. In un riquadro: “L’Inter è campione d’Italia”.

L’UNITA’ – In apertura: “Ballottaggio Sarkozy-Royal. Adesso Segolene può vincere”. A centro pagina: “Il Partito democratico c’è. Ora la squadra”. A fondo pagina: “Inter: finalmente arrivò lo scudetto vero”.

IL FOGLIO – In apertura: “La lotta di classe? Io contro tutti”. A fondo pagina: “Bisturi, aspiratori, pillole: il ciclo della salute femminile”.

IL RIFORMISTA – In apertura: “Ecco che arriva l’America. Oppure no”. A centro pagina: “Al ballottaggio, Ségo può sperare”. “E Rutelli esulta per sé e per Bayrou”. A fondo pagina: “Attenti ai new media, le vere armi di distruzione di massa”.

IL MESSAGGERO – In apertura: “Francia, sfida finale tra Sarkozy e Ségolene”. Editoriale di Giuseppe Mammarella: “Andrà all’Eliseo chi concilierà modello francese e sfida europea”. In un riquadro: “Inter da record: scudetto dedicato a Facchetti”. A centro pagina: “Rutelli ai Ds:siamo già lo stesso partito”. A fondo pagina: “Caldo e siccità, rischio black out”.

Aprile 23, 2007 Pubblicato da marcellopera | rassegna stampa | | Ancora nessun commento.

I Grandi Discorsi Politici della Storia d’Italia

anni ‘70:

“Non basta parlare per avere la coscienza a posto: noi abbiamo un limite, noi siamo dei politici e la cosa più appropriata e garantita che noi possiamo fare è di lasciare libero corso alla giustizia.” Aldo Moro.

anni ‘50:

“Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione.” De Gasperi.
anni 2000:

“Sono andato a fare una bella corsa, questa mattina presto, in tenuta da jogging, anche se piove un po’” Romano Prodi in un’intervista a La7

Aprile 20, 2007 Pubblicato da marcellopera | Grandi Discorsi | | Ancora nessun commento.